Domenica 25 gennaio, ore 16.30 / Museo Civico Archeologico, Via S. Agostino, 55 VERUCCHIO
Evento in anteprima italiana
The Versailles Sessions viene presentato ad Effetto Doppler in forma “live set per laptop elettronico”, in attesa della pubblicazione del lavoro prevista per la primavera del 2009.
Nell’estate del 2007 Fernando Corona, in arte Murcof, ha completato un lavoro su commissione per Les Grandes Eaux Nocturnes, un festival annuale di suoni, luci ed acqua nello splendido scenario di Versailles. Una suite musicale è stata composta per accompagnare l’allestimento della grande fontana nel Jardin du Roi nella serata di inaugurazione. Le sei composizioni preparate per il progetto derivano interamente dall’utilizzo di registrazioni di strumenti barocchi del 17° secolo (inclusi clavicembalo, viola da gamba, flauto e violino) e di un mezzo soprano, tra suoni tradizionali e sperimentazioni.
Domenica 1 febbraio, ore 17.00 / Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Villa Franceschi, Via Gorizia, 2 RICCIONE
è un esperimento di vjing domestico che sfrutta la logica casuale dello zapping televisivo come generatore caleidoscopico. La texture visiva viene manipolata dal vivo e allo spettatore è offerta una doppia visione: il risultato spettacolare stesso e l’azione che lo determina. Un flusso di immagini astratte viene prodotto da alcune semplici azioni, attraverso l’utilizzo di una videocamera e di alcuni oggetti di uso comune. Ad illuminare e a far da sfondo al gioco degli oggetti un televisore acceso. Sul piano sonoro il lavoro si compie tra campionamento e processamento in tempo reale degli oggetti, che sono i fantasmi/ombre delle cose, e suoni preregistrati e manipolati che dialogano con il loro doppio (l'immagine) in un costante gioco fatto di sincronismi sfiorati.
Cosa rimane dell'immagine del Vietnam a 30 anni dalla vittoria della guerra? Che rimosso rappresenta oggi nell'occidente un paese che è stato il simbolo di una rivoluzione vittoriosa contro l'impero americano? Poco si è parlato del vietnam in questo anniversario. Il vietnam diviene opaco, complesso, contraddittorio. In questi loop abbiamo tentato di lavorare sul filo dell'immagine e della memoria di un esotico che fa resistenza. Esotizzazione, differenza, ma anche flusso, movimento...
Cartoline dal Vietnam è un progetto in corso di Mylicon/En dedicato ai 30 anni dalla della guerra piú mediatizzata e "cinematografica" di tutti i tempi.
Le Cartoline sono dei loop con microvariazioni interne, il congelamento di gesti e movimenti, non si procede se non con scarti minimi. Tutto si ripete all'infinito e diventa quasi astratto.
Ogni Cartolina ha il nome di un villaggio sperduto nella foresta nel nord del Vietnam, vicinissimi alla Cina, li nella Casa/Capanna del capovillaggio è facile trovare le medaglie al valore per i servigi prestati durante la guerra, di fianco alla foto di Ho Chi Min.
"Questo non è un film sul vietnam, questo è il Vietnam" recitava il sottotitolo di Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, il film che per molti critici ed intellettuali sancisce definitivamente la fine della storia e l'ingresso nello "spettacolo". Tutti conoscono il Vietnam, Saigon, il Fiume Rosso e il Mekong, i Viet Cong - Charlie - e Ho Chi Min, lo zio Ho. Il Vietnam ha smesso di esistere nella storia e nella geografia per entrare nell'immaginario e nell'immaginazione collettiva. Il Vietnam che porta ancora i segni dell'orrore, Napalm e non solo, il Vietnam che orgoglioso rivendica la sua "vittoria", il Vietnam degli anziani che parlano in Francese, il Vietnam che non ha mai vissuto lunghi periodi di pace, il Vietnam che è riuscito a fermare Gengis Khan e la sua orda. E' facile imbattersi oggi a Saigon come ad Hanoi nell'Apocalypse Now Bar.
Duo che nasce dalla collaborazione tra il videomaker Lino Greco e la musicista Daniela Cattivelli. A partire dal 2002 il duo inizia un percorso teso a sperimentare nuove forme di interazione tra immagini e suoni dal vivo all'interno di un dispositivo in bilico tra la dematerializzazione del digitale (e con essa si fa riferimento anche a tutta la sperimentazione degli ultimi anni intorno al fenomeno del VJ o live-media) e il ritorno alla fisicità dell'azione.
Dietro ogni nuovo progetto di Mylicon/En c'è un lungo lavoro di preparazione che consiste nella ricerca di immagini, di referenze iconografiche e tematiche che fungono da superficie visivo/sonora ed allo stesso tempo di oggetti da trasformare in strumenti ed attori della performance.
Daniela Cattivelli (Laptop e campionatore)
Tra i fondatori di tre importanti gruppi sperimentali italiani: Laboratorio di musica e Immagine, Fastilio, StrixAluco, Antenata.
Ha lavorato in diversi ambiti musicali, dalla musica industriale a quella colta contemporanea, da quella improvvisata a quella elettronica, ha inoltre suonato sotto la direzione di noti musicisti della scena musicale eterodossa: Fred Frith, John Rose, Jhon Oswald, Butch Morris, ed il compositore Salvatore Sciarrino. L'interesse per situazioni "aperte" in cui diversi linguaggi artistici interagiscono l'ha portata a collaborare spesso con coreografi, danzatori, compagnie teatrali, video (MK, Teatro della Valdoca, Giorgio Barberio Corsetti, Laminarie, Umberto Bignardi, Luigi Gozzi, Compagnia Koiné, ArtiPigri e vari altri). Attualmente tiene concerti e performance con una serie di progetti in forma di duo: "Margareth Kammerer e Daniela Cattivelli duo", e "Cane"
Lino Greco (Videocamera ed oggetti)
Lino Greco è stato tra i fondatori e collaboratori attivi di alcune esperienze storiche a Bologna (Videogiornale, Tv del Pratello, Link Project). Collabora regolarmente con compagnie teatrali realizzando video-scenografie ed ha realizzato cortometraggi e documentari presentati su canali televisivi e in diversi festival internazionali. Insieme a Gerardo Lamattina ha fondato "DDR" una etichetta che produce e realizza documentari, insieme a progetti live-visual in collaborazione con importanti musicisti internazionali come: Alvin Curran, Jon Hassell e Terje Rypdal, Matmos e Alter Ego Ensemble, Jordi Savall. Attualmente collabora con il Festival Netmage e fa parte del network Xing.
Domenica 8 febbraio, ore 17.00 / Museo Fellini / Via Clementini, 2 RIMINI
La proposta della formazione italiana, che in questi anni è uscita per l'etichetta Materiali Sonori con ben due cd sulla musica di Nino Rota, è una lettura che gioca tra l'ironia, l'eros e la poetica delle grandi pellicole di Federico Fellini. Un lavoro che è passato dallo studio delle principali pagine della musica di Nino Rota ma che ha visto anche la scrittura di brani da prima ispirati all'incontro con il grande autore italiano poi di brani che vivevano oramai di vita propria, come le danze erotiche ed eretiche di Orio Odori.
Harmonia nasce nel 1991 per merito di musicisti provenienti da esperienze classiche che accolgono la proposta di Giampiero Bigazzi della Materiali Sonori di dare vita a un gruppo aperto e innovativo nell'ambito della musica da camera, sviluppando i frutti estremi del romanticismo, dialogando con i linguaggi contemporanei e affrontando le forme musicali più sensibili ai mutamenti della nostra epoca (il minimalismo, per esempio, e il jazz).
Il debutto discografico del trio formato da Orio Odori, Alessandra Garosi e Damiano Puliti avviene con un Cd dedicato a Nino Rota che esce nel 1992 in Italia per la Materiali Sonori e nel 1993 in Francia per la IMP. Dal 1996 al 2002 il progetto viene ripreso con lo spettacolo per video e orchestra L'Uomo Dei Sogni - Omaggio a Federico Fellini.
Nel 1993 esce il secondo Cd, In A Room, che raccoglie tutte composizioni realizzate per il gruppo dal compositore inglese Roger Eno. Nel 1994, sempre dello stesso autore, esce il mini cd Classical Music For Those With No Memory. Con Eno vengono tenuti molti concerti e i due dischi hanno un notevole successo internazionale (In A Room esce anche in Giappone), proponendo Harmonia come uno dei più interessanti ensemble della nuova musica europea.
Contemporaneamente il trio realizza arrangiamenti di brani di Mertens, Corea, Nyman e Morricone, non dimentica Beethoven, Brahms e Bach e si dedica alla composizione, con brani proposti sempre individualmente, ma spesso rielaborati con forte spirito collettivo. Si avvale sempre più dell'ausilio dell'elettronica e dell'amplificazione.
Inizia collaborazioni con compositori e musicisti come Daniel Schell, Peter Michael Hamel, Arturo Stalteri e Arlo Bigazzi. Nel 1995 iniziano a collaborare con il compositore inglese Gavin Bryars e nel 1999 esce, per la collana New Classics, The North Shore/Intermezzo/Allegrasco, rielaborazioni e nuove composizioni realizzate appositamente per questo progetto.
Nel 1994 esce il cd Harmonia Meets Zappa. Pur con una strumentazione lontana da quella usata da Frank Zappa e con uno spirito libero dalla semplice celebrazione, Harmonia rivisita la sua musica corrosiva e spesso provocatoria, dimostrando come si possono superare barriere e modelli limitanti. Il cd raccoglie arrangiamenti di pagine fondamentali della produzione zappiana e al grande chitarrista di Baltimora vengono dedicate alcune composizioni del gruppo. Il concerto con le musiche di Zappa (The Zappa Concerto) viene replicato fra il 1994 e il 1999 in settanta città in Italia, Olanda, Belgio e Svizzera.
Le escursioni nel mondo del rock continuano con la realizzazione di un trio partendo dalla canzone A Day In The Life di John Lennon e Paul McCartney (commissionato nel 1996 dal Teatro del Giglio di Lucca) e con una ricerca compositiva su Let's Spend The Night Together di Mick Jagger e Keith Richard. Lo sconfinamento nel mondo del rock e della cultura degli anni Sessanta continua anche nel 1998 con la partecipazione alla rassegna "The Beatles, dalla Musica Popolare alla Musica Contemporanea" promosso dall'Official Beatles Fan Club di Roma, con un intero concerto (Minimal Beatles Concerto) dedicato alle canzoni di Lennon-McCartney.
Alla fine del 1996, con una presentazione di Enrico Ghezzi, esce un nuovo coraggioso cd, Events Line, interamente dedicato a proprie composizioni e ai suoni e alle sensibilità che attraversano il pianeta. Viene presentato dal vivo con un' orchestra di ventitré musicisti e tre voci recitanti (fra cui l'attrice Marcellina Ruocco), con il titolo Events Line. Ti Ricordi Sarajevo? Con questo spettacolo (i cui testi sono di Stefano Breccastrini), Harmonia e la Materiali Sonori si fanno promotori di iniziative di solidarietà per la ricostruzione della Biblioteca del Conservatorio di Sarajevo e a favore del Muzicki Centar Pavarotti di Mostar. Nel 1997, con musiche di Orio Odori per trio e un numero variabile di ottoni (da uno a cinque), realizzano una nuova colonna sonora da eseguirsi dal vivo per il capolavoro di Ejsenstein La Corazzata Potemkin e partecipano, con Giancarlo Cardini, Arturo Stalteri, Paolo Carlini e Mauro Castellano all'ultimo disco di Paolo Lotti Hendrix, dedicato al chitarrista americano Jimi Hendrix.
Con questo disco inizia la collaborazione con il percussionista Paolo Corsi, che svolgerà un importante ruolo di rinovamento all'interno del gruppo.
Dal 1999 al 2000 lavorano all'album Fellini - L'Uomo Dei Sogni, che include nuovi brani e nuovi arrangiamenti per un largo ensemble della musica di Nino Rota. Il disco esce nell’aprile 2001.
Nello stesso anno collaborano con il chitarrista Giorgio Albiani e con il gruppo vocale Viulan, suonando nel loro album La Notte di Valentina e iniziano la collaborazione con la fanfara macedone Kocani Orkestar per il progetto Ulixes. Da Ulixes vengono pubblicati tre brani nella raccolta Gypsies – I Nostri Zingari e nel 2002 viene pubblicato l’album, ispirato a dieci poesie di Stefano Beccastrini dedicate all’eroe omerico. Dall’operazione Ulixes, Orio Odori e Giampiero Bigazzi danno vita a Banda Improvvisa (che si avvale anche delle percussioni di Paolo Corsi).
Sempre nel 2002 esce la ristampa di Harmonia Meets Zappa, completamente rimasterizzata e con due brani inediti in più. Nel 2003 iniziano la collaborazione con l’organettista Riccardo Tesi.
Nel 2008 esce il cd D.D.E. – Dieci Danze Eretico Erotiche interamente dedicato alle composizioni di Orio Odori.
Orio Odori, clarinetto
Damiano Puliti, violoncello
Alessandra Garosi, pianoforte
Paolo Corsi, percussioni
Domenica 15 febbraio, ore 17.00 / Museo della Città, Via L. Tonini,1 RIMINI
Daniil Charms (1905-1942) è uno dei maggiori scrittori russi del Novecento. Ucciso nel corso delle tragiche epurazioni staliniane, lasciò in vita un'opera multiforme che dovette attendere decenni per essere rivelata, affidandosi a comunicazioni clandestine, al sistema dei samizdat scritti a mano. Vicino a certi esiti del Futurismo e del Surrealismo, camuffò la sua radicale visionarietà sotto l'apparentemente innocua immagine di autore per bambini. Le sue performance, legate al gruppo Oberiu, ebbero il potere di irritare molti e la sua fine fu data dalla sua irriducibile volontà di inserire allusioni alla realtà del presemte, quando le persone scomparivano da un momento all'altro. Luca Scarlini e Elio raccontano e illustrano il mondo colorato di uno scrittore irriducibile, di clamoroso e straziante sarcasmo.
Nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un'altra zona di Milano, ma sempre in periferia. Poi dopo tanti anni va ad abitare fuori Milano, ma non tanto, dove abita tuttora, ma in periferia nella zona dove era andato in tenera età che ho detto prima. Milano, città che ha dato i natali ad Elio, è anche la città dove va a scuola, elementari, medie, liceo scientifico Einstein, con Mangoni, università di ingegneria (politecnico) terminata con calma, scuola civica di musica dove suona il flauto traverso e si diploma anche al conservatorio G. Verdi di Milano, che però G. Verdi è nato a Busseto ma non c'è neanche da fare il paragone per scherzo. In più gioca a pallone nella Milanese, nel Fatima, nel Corsico fino all'età di 18 anni, poi gioca a baseball nell'Ares, sport che gli piace tuttora. Obblighi militari assolti dall'86 all'88, dal 1979 cerca di far divenire realtà il sogno di Elio e le Storie Tese.
Domenica 22 febbraio, ore 17.00 / Musea della Linea dei Goti, Via Roma, 2 MONTEGRIDOLFO
Ci sono eventi che hanno cambiato la storia. Ci sono uomini e donne che sono stati testimoni diretti di questi eventi e che con le loro stesse parole hanno voluto raccontare ciò che hanno visto e vissuto. E ci sono parole che sono state in grado di cambiare il nostro mondo, parole che sono la sintesi delle idee, delle aspirazioni e talvolta degli sconvolgimenti di un’epoca.
L'attore fa sue le emozioni dei testimoni oculari delle pagine più importanti del nostro recente passato. L'assurdità della guerra, l'orrore della deportazione e allo stesso tempo il coraggio e l'eroismo della Resistenza nel quadro avvincente ed emozionante dei più importanti avvenimenti del Secondo Conflitto Mondiale. Una sedia ed una voce, nient'altro: questo è Testimoni.
"Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce e stare in guardia. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario."Primo Levi
Testimoni è un racconto che ne unisce tanti altri: testimonianze estremamente avvincenti, drammatiche, commoventi e soprattutto reali, capaci di generare un coinvolgimento emotivo nell’ascoltatore estremamente potente, permettendogli di rivivere in prima persona le emozioni che lo hanno prodotto.
Domenica 1 marzo. ore 16.30 / Museo Naturalistico e Grotte, Via Provinciale Onferno , 54 ONFERNO - GEMMANO
Una scrittura in dialetto umbro tratta da Il corvo di Edgar Allan Poe, letta dallo stesso autore Filippo Timi, all'interno della magnifica e suggestiva cornice delle grotte di Onferno. La "location tenebrosa" naturale si sposa perfettamente con la celebre pagina del grande scrittore americano, qui riletta in modo personale ed originale, in un evento unico realizzato in esclusiva per Effetto Doppler.
Perugino purosangue, Filippo Timi sale alla ribalta con il libro Tuttalpiù muoio, scritto insieme a Edoardo Albinati, edito da Fandango Libri e diventato spettacolo teatrale come La vita bestia, da lui adattato e interpretato nel 2006. Lo spettacolo è stato diretto da Giorgio Barberio Corsetti, suo maestro di lungo corso, e ha debuttato al Teatro India di Roma.? Il libro è la cronistoria di un giovane sopraffatto dalle situazioni: un presunto male incurabile a una gamba, la presenza di personaggi strani, il segreto amore per una coetanea, le esperienze omosessuali che gli segneranno la vita. Come può un giovane balbuziente povero, quasi cieco e omosessuale, pretendere di più dalla vita? Le sconfitte sono affrontate con spietato umorismo e autoironia. Nei primi anni Novanta lavora al Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale con Pontedera, arrivando a mettere in scena e recitare in Paolo di Tarso di Dario Marroncini, Fuoco Centrale con Cesare Ronconi del Teatro Valdoca di Cesena, G.A. Story con Robert Wilson. Partecipa poi allo studio preparatorio condotto da Pippo Del Bono per lo spettacolo La rabbia. Nel 1996 comincia una collaborazione costante con Giorgio Barberio Corsetti e la sua Compagnia Teatrale. È un periodo ricco, di crescita individuale e professionale: Timi diventa un attore eclettico ma non eccentrico, difficilmente catalogabile ma rigoroso. L'evoluzione arriva a fargli vincere il Premio Ubu quale miglior attore dell'anno under-30, per le interpretazioni negli spettacoli più recenti come Metafisico Cabaret. Il cinema lo scopre nel 1999, ed è cinema indipendente quasi underground: il Tonino De Bernardi di Appassionate e di Rosatigre, l'esordio di Anna Negri (In principio erano le mutande), gli scandali di Giada Colagrande (Aprimi il cuore, 2002).? Poi è nell'esordio intenso di Francesco Fei (Onde, 2004) senza negarsi per un cortometraggio targato Kubla Khan di una giovanissima promessa romana, Matteo Rovere (Homo Homini Lupus, 2006). Nel 2007 esplode di nuovo: è in Saturno contro di Ozpetek, in In memoria di me di Saverio Costanzo e in Signorinaeffe di Wilma Labate; nel 2008 è pronto per Salvatores, nel nuovo adattamento da un romanzo (Come Dio comanda) di Niccolò Ammaniti.? Nel 2007 torna scrittore sempre per Fandango Libri: E lasciamole cadere queste stelle. Tiene anche una rubrica fissa sul mensile Rolling Stone, intitolata La fiera del cinghiale.
Domenica 8 marzo, ore 16.30
Sala del Durantino, Musei di Mondaino - sezione delle Maioliche / Piazza Maggiore, 1 MONDAINO
Sarà l'aria del mare. O forse il cibo rustico ma genuino. Certo è che la Romagna – affacciata sul mare ma ben radicata nella terra – è luogo privilegiato di storie di potere, amore e morte. Come dire: la quasi totalità delle storie che meritano di essere raccontate. Protagonisti principali i Malatesta, con molte vicende di spada e sudario, ma ce ne sono altre. Come quella di Diamante (ah, i bei nomi di una volta...) e Giuliano, che gocciola sangue in quel di Mondaino, secolo XV...
Loris Pellegrini è nato molti (troppi!) anni fa a Rimini. Una insospettabile laurea in filosofia, anni di docenza, qualche saggio, qualche libro, molto teatro – scritto e diretto – una passione, logica, per la lingua italiana e una, inspiegabile, per Giuseppe Verdi. Il resto è silenzio.
Sabato 14 marzo, ore 17.00 / MET-Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna
Via Montevecchi , 41 SANTARCANGELO DI ROMAGNA
“Vorrei anche morire in orto
botanico sogno di un gatto
tra gerani svasati e balconi.”
L’artista regala una dimensione di clima fiabesco, come in una veglia.
NicoNote l’artista propone una dimensione di intimità e di condivisione nella reciprocità.
Botanico sogno parte prima al Met Santarcangelo Botanico sogno parte seconda a Valliano Saranno 2 momenti e percorsi drammaturgici diversi – complementari ma non identici Tra l’altro a Valliano la performance sarà per voce e fisarmonica
Nicoletta Magalotti alias NicoNote, performer e metteur en scene – artista outsider. Da adolescente, si avvicina al teatro. Percorre molteplici percorsi ed esperienze in ambiti musicali e teatrali, prediligendo l’esperienza sonora e drammaturgica. Nel 1997 formula la sigla NicoNote – che sarà da lì in poi suo nuovo nome d’arte e sigla con cui produrrà tutti i progetti a seguire. Le interessa la scena, la ricerca espressiva e vocale, lo studio, la relazione tra gli umani. Crede nel potere performativo della parola e nell’ interdipendenza dei fenomeni.
È stata, tra l’altro, la voce del gruppo pop Violet Eves, è dj e inventrice di spazi come il Morphine del Cocoricò di Riccione - sviluppando poi un percorso in proprio tra musica e performance, con spettacoli come Porpora, Règola e Fever 103°. E' stata attrice per registi come Romeo Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio con tournee nei maggiori festival in Europa, Canada, Argentina, Brasile - per la filosofa e regista francese Patricia Allio con cui ha debuttato alla Fondation Cartier Paris – per Francesco Micheli fino ad Elisabetta Pozzi . Una ricca discografia attraversa il suo percorso dagli anni 80 ad oggi. E' narratrice di fiabe per pubblico infantile ed ha interpretato film, tra l’altro come protagonista di Isotta di Maurizio Fiume, presentato nel 1996 alla Biennale Cinema di Venezia. Attualmente ha presentato la sua nuova messa in scena Rhapsody (o alfabeto in sogno) - una suite di teatro musicale - al Festival MilanoOltre nella sezione Cantami o Diva – e tra l’altro sarà a Parigi nel dicembre 2009 presso la Fondation Cartier.
Domenica 15 marzo, ore 16.30 e 18.00 / Museo degli Sguardi / Villa Alvarado - Via delle Grazie, 12 (Covignano) RIMINI
Nzinga è un personaggio mitologico della cultura africana, una identità multipla, spesso avvolto nella leggenda. Molti vollero che fosse una donna, altri un uomo en travesti, in ogni caso nell’Angola alla fine del ‘500 riuscì a tenere in scacco i portoghesi schiavisti e sconfiggerli, con una tattica di guerriglia modernissima, costringendoli a un trattato di pace ratificato a Luanda nel 1622. A quel punto le identità si raddoppiano, triplicano, nel racconto della conversione al cristianesimo e dell’adozione del nome Dona Ana de Sousa. Ci restano alcune sue lettere che danno conto del suo strepitoso talento per la battaglia e per la diplomazia, sullo sfondo della spoliazione della Africa.
Si occupa di drammaturgia contemporanea e di letteratura comparata. Insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino e traduce dall’inglese e dal francese per varie case editrici tra cui ADN-Kronos e Fazi (alcuni titoli: Medea di Robinson Jeffers, Perché John Lennon porta la gonna? di Claire Dowie, Sparkleshark di Philip Ridley con Barbara Nativi). Collabora con numerose istituzioni teatrali italiane come consulente letterario e traduttore (Teatro Stabile di Parma, Link di Bologna, Teatro Regio di Torino, Festival Intercity di Sesto Fiorentino, National Theatre di Londra). Come storico dello spettacolo, attività che svolge in qualità di professore free-lance in varie Università europee, ha pubblicato numerosi interventi sulla drammaturgia contemporanea in riviste e volumi, tra cui Un altro giorno felice, La fortuna del teatro di S. Beckett in Italia dal 1953 ad oggi. Scrive regolarmente sulla rivista “L’Indice” come recensore di libri di teatro e spettacolo.
Domenica 22 marzo, ore 17.00 / Museo della Regina / Via G. Pascoli, 23 CATTOLICA
Trovatori è il titolo della nuova raccolta di poesie di D’Elia. Per Effetto Doppler presenta una lettura dei suoi versi, con commento dal vivo.
Nella nuova raccolta di Gianni D’Elia “varie voci parlano in un sogno”.
La scena è quella di un luogo nostalgico-fantastico in cui convengono amici privati, personaggi politici, il padre scomparso e i padri intellettuali: da Leopardi a Pascoli, Paolini, Roversi, Fortini, Giulio Einaudi e Ingrao; ma anche Pantani o Franco Bertini, grande campione di basket, e tanti personaggi sconosciuti ai più. Una comunità di persone, scomparse o viventi non importa, perché le terzine mosse e musicali di D’Elia tracciano comunque una specie di necrologio collettivo, pacifista e utopico: un omaggio appassionato e dignitoso alle cose perdute , alla fine di un’epoca migliore di questa per ideali e impegno civile, all’antifascismo e alla resistenza come valori morali e umani preziosi.
Scritto in una lingua fortemente orale, che vuol richiamare il tono colto e popolareggiante (“tra cantina e cantiere”) e il “parlar franco” degli antichi trovatori provenzali, il nuovo poema prosegue il discorso dei due titoli precedenti di D’Elia per temi e sentimento. Formalmente propone invece una svolta: tramite la dantesca moltiplicazione di voci e personaggi si passa dal poemetto narrativo a un tipo di poesia dialogica, quasi teatrale, in cui l’io dell’autore si scioglie nel vocìo collettivo, così come, parallelamente, il senso individuale dell’amicizia si trasforma in valore comunitario e politico.
È un poeta, scrittore e critico letterario italiano. È una delle voci più alte della Poesia Italiana contemporanea. Vive a Pesaro, dove è nato nel 1953. Libero docente e traduttore, tiene corsi e seminari di letteratura italiana e francese. Ha fondato e diretto la rivista "Lengua" (1982-1994), collaborando come critico a numerosi quotidiani e riviste.
Ha pubblicato le raccolte poetiche: Non per chi va (Savelli, 1980; Marcos y Marcos 2000), Interludio (Taccuini di Barbablù, 1984), Febbraio (Il lavoro editoriale, 1985), Città d'inverno e di mare (Campanotto, 1986), Segreta (Einaudi, 1989), Notte privata (Einaudi, 1993), Congedo della vecchia Olivetti (Einaudi, 1996), Sulla riva dell'epoca (Einaudi, 2000), Guerra di maggio (San Marco dei Giustiniani, 2000). Ha tradotto poeti simbolisti e surrealisti: Taccuino francese ( Edizioni di Barbablù, 1990), I nutrimenti terrestri di Gide (Einaudi, 1994) e Lo Spleen di Paris di Baudelaire (Einaudi, 1997). Sempre presso Einaudi, la traduzione di Paradisi artificiali di Baudelaire.
Ha pubblicato il romanzo Gli anni giovani (Transeuropa, 1995). Nel 2001 esce in Francia la traduzione del suo Congedo della vecchia Olivetti, a cura di Bernard Simeone.
Nel 2005 ha pubblicato L'eresia di Pasolini. L'avanguardia della tradizione dopo Leopardi (Effigie, Milano 2005), studio seguito poi da Il petrolio delle stragi. Postille a L'eresia di Pasolini, (Effigie, Milano 2006).
Nel 1993 ha vinto il premio Carducci.
Domenica 29 marzo, ore 17.00 / Museo della Piccola Pesca e delle Conchiglie / Via Minguzzi, 7 VISERBELLA DI RIMINI
Lettera Adriatica è il titolo della performance per Effetto Doppler di Andrea Soleri , artista –poeta . La serata potrebbe comporsi in una riunione di una ventina di persone attorno ad un grande tavolo. Al quale siederà anche il poeta. Lo sfondo musicale un po’ straniante potrebbe mischiarsi a dei suoni ambientali tipo di mare in burrasca, il tutto diffuso con mezzi molto poveri.
“Io coi miei fogli scritti a mano riscriverei o simulerei di farlo con l’aiuto di una macchina da scrivere tipo “Lettera”, modello Olivetta o simile.
Senza microfono con l’aiuto del battito dattilografico (anche a vuoto) leggerei le mie poesie in una sorta di trance autoisolata o chiedendo in taluni casi la partecipazione diretta del pubblico, per sottolineare e rimarcare una parola una frase o una poesia magari apparentemente incomprensibile… Ritmo e definizione possono insieme all’apparente confusione ricreare il quadro estemporaneo tipico della mia scrittura. Intanto un saluto caloroso a NicoNote e a presto.”
E’ di Bellaria , dove vive vicino al mare. E’ un personaggio singolare che si dona cercando l’incontro. Scrive poesia in modo consapevole da dieci anni circa. Due i libretti, realizzati con Marco Campana, per la parte grafico-ideativa: Poesie al Muro e Luna di premonizioni.
Due cd musicali, il primo divenuto spettacolo corale con Stazione Aurora, il secondo Col. Ecuz Poetryo anch’esso suonato e promosso in varie occasioni con buoni riscontri da parte della critica musicale e letteraria in genere. In questi anni Soleri ha ritentato strade anomale rispetto all’approccio tradizionale riguardo la propria opera, collaborando con videoartisti , pittori fotografi, con la moda (vedi produz. “L’Ali”) senza mai dimenticare l’attitudine di una scrittura teatrale, culminata nella partecipazione allo spettacolo “About Half, between Ancona and Venice”, per la rassegna Percuotere la mente 2008. Prossimamente darà stampa ad un curioso librino con l’editore Casiraghy da cui potrebbero partire iniziative le più disparate o disperate che dir si voglia, a cui il nostro artista ci ha ormai da qualche tempo abituato.
Domenica 5 aprile, ore 16.30 / Museo Etnografico di Valliano / Via Valliano, 23 MONTESCUDO
“Vorrei anche morire in orto
botanico sogno di un gatto
tra gerani svasati e balconi.”
L’artista regala una dimensione di clima fiabesco, come in una veglia.
NicoNote l’artista propone una dimensione di intimità e di condivisione nella reciprocità.
Botanico sogno parte prima al Met Santarcangelo Botanico sogno parte seconda a Valliano Saranno 2 momenti e percorsi drammaturgici diversi – complementari ma non identici Tra l’altro a Valliano la performance sarà per voce e fisarmonica
Nicoletta Magalotti alias NicoNote, performer e metteur en scene – artista outsider. Da adolescente, si avvicina al teatro. Percorre molteplici percorsi ed esperienze in ambiti musicali e teatrali, prediligendo l’esperienza sonora e drammaturgica. Nel 1997 formula la sigla NicoNote – che sarà da lì in poi suo nuovo nome d’arte e sigla con cui produrrà tutti i progetti a seguire. Le interessa la scena, la ricerca espressiva e vocale, lo studio, la relazione tra gli umani. Crede nel potere performativo della parola e nell’ interdipendenza dei fenomeni.
È stata, tra l’altro, la voce del gruppo pop Violet Eves, è dj e inventrice di spazi come il Morphine del Cocoricò di Riccione - sviluppando poi un percorso in proprio tra musica e performance, con spettacoli come Porpora, Règola e Fever 103°. E' stata attrice per registi come Romeo Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio con tournee nei maggiori festival in Europa, Canada, Argentina, Brasile - per la filosofa e regista francese Patricia Allio con cui ha debuttato alla Fondation Cartier Paris – per Francesco Micheli fino ad Elisabetta Pozzi . Una ricca discografia attraversa il suo percorso dagli anni 80 ad oggi. E' narratrice di fiabe per pubblico infantile ed ha interpretato film, tra l’altro come protagonista di Isotta di Maurizio Fiume, presentato nel 1996 alla Biennale Cinema di Venezia. Attualmente ha presentato la sua nuova messa in scena Rhapsody (o alfabeto in sogno) - una suite di teatro musicale - al Festival MilanoOltre nella sezione Cantami o Diva – e tra l’altro sarà a Parigi nel dicembre 2009 presso la Fondation Cartier.